INSEGNANTI ABBANDONATI…CULTURA IMBAVAGLIATA

9 Aprile 2019   /   diMarina Iuele  / Categories :  Educazione

Insegnanti abbandonati e colpevoli: questo siamo diventati! Insegnanti abbandonati dalle stesse istituzioni per cui lavorano, che dovrebbero proteggere e salvaguardare non la loro dignità personale, ma quella professionale, perché in questo modo salvaguarderebbero il loro stesso valore! E colpevoli, come insegnanti siamo certamente colpevoli! Colpevoli di svolgere un lavoro in cui crediamo ben oltre il lavoro stesso. Colpevoli di investire tempo, energie e non di rado il nostro denaro (gli insegnanti  sanno  quante volte si comprano di tasca propria il materiale per lavorare) per un progetto, forse utopistico ed ambizioso: trasmettere cultura, e con la cultura la libertà!

ANCHE TU AVEVI QUESTO SOGNO, MAESTRO JEAN?

 

E’ trascorso più di un mese da quando hai compiuto il tuo gesto estremo…al di là delle Alpi, in un Paese che non è il mio, ma che, a quanto pare, non ha saputo (o voluto?) proteggere la tua dignità professionale…proprio come fa il mio Paese.

Forse per questo il tuo gesto di estremo dolore mi ha così tanto colpita, Maestro Jean, forse per questo penso di capirti bene, molto bene…

Avevi anche tu il sogno di cambiare il mondo educando le giovani menti e i giovani cuori?

Avevi anche tu la speranza di insegnare ai giovani che la libertà va conquistata e mantenuta avendo la mente sempre accesa ed il cuore sempre collegato?

Pensavi anche tu che col tuo lavoro avresti potuto fare certamente la differenza, non per tutti i ragazzi del mondo…ma per i TUOI ragazzi?

Parlavi anche tu coi tuoi colleghi di ciò che è VERAMENTE importante del nostro lavoro, quello che non ti fa mai sentire la fatica, quello che ti entusiasma, ogni santo giorno e che dopo tanti e tanti anni ti manda a scuola SENTENDO di avere uno scopo grande, degno, alto?

E dov’erano i tuoi colleghi nel momento in cui sei stato ingiustamente accusato (un uomo che poi si suicida e lo scrive…non mente, che ragione ne ha?), offeso da genitori che neppure sapevano quel che era successo in quel pomeriggio di marzo?

Dov’era il tuo preside (e la lettera minuscola non è una svista) che avrebbe dovuto difenderti, non te come persona, ma il tuo diritto di essere educatore, di tutelare l’armonia per tutti i tuoi bambini, infastiditi da un altro tuo allievo…che sicuramente, dopo di te, è la vittima più grande?

E QUANDO TOGLI I SOGNI AD UN ESSERE UMANO…CHE COSA RESTA?

Io non riesco a smettere di pensare a te, alla tua decisione di impiccarti ad un albero, piuttosto che assistere alla sconfitta completa del tuo sogno…non perché tu fossi colpevole, se lo fossi stato non avresti mai fatto un gesto del genere. Non riesco a non pensare a te, perché credo che tu abbia capito, forse troppo repentinamente ed in un momento che ti vedeva fragile e sgomento,  che ormai sì…il sogno non si realizzerà…perlomeno non dove lavori tu né dove lavoro io, caro Collega…

Se solo UNO dei tuoi colleghi (e neppure questa minuscola è una svista) ti avesse guardato negli occhi, se avesse compreso che il tuo dramma è anche il SUO dramma…perché tutti, nessuno escluso, siamo soggetti a queste correnti di pazzia…se solo qualcuno ti avesse guardato negli occhi…forse avresti potuto poggiare lo sguardo e il cuore altrove, Maestro Jean…

Forse avresti trovato un’altra casa per la Speranza, forse avresti potuto trovare Anime, che come te, costruiscono altrove…ma continuano a costruire!

Ma non è stata questa la tua sorte…solo e col cuore abbandonato…sei arrivato fino a quell’albero, e quelli sono stati i tuoi ultimi passi.

INSEGNANTI ABBANDONATI…E PER CHI VUOL CAPIRE HAI LASCIATO IL TUO ULTIMO INSEGNAMENTO

 

Ai tuoi superiori, ai tuoi colleghi…

Non la fatica, ma la distruzione di un Sogno può uccidere un uomo.

E di questo sono responsabili tutti: i tuoi capi che sono piombati a scuola, il giorno successivo, imponendo che tutto “continuasse come se niente fosse”….i tuoi colleghi, che hanno continuato, come se niente fosse, i genitori della tua classe…che un giorno saranno bastonati dai loro figli, ai quali hanno perfettamente insegnato come si fa…

#PasdeVague signori…e continuiamo ad esser felici di vivere in questa dittatura!

 

Questo scritto non serve a niente, Maestro Jean, solo a dirti…io ti ho visto.

 

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